Scarponcini da Trekking: 5 Modelli Ideali

Se si chiede ad un amante del trekking quali siano gli strumenti indispensabili per fare un’escursione in sicurezza, sicuramente vi risponderà che la componente più importante di tutte è la scarpa. Sì, perchè è l’unica cosa che veramente crea una separazione tra il terreno, arido, duro, roccioso e appuntito, dai nostri piedi, che vuoi per lo stile di vita comodo, vuoi per le norme sociale che ci impediscono di camminare scalzi per strada, sono molto morbidi e “fragili”, ben lontano dalle “torture” a cui erano sottoposti qualche secolo fa. Ecco dunque da dove nasce l’idea di questo articolo: cercare di stilare una lista dei migliori scarponi da trekking disponibili sul mercato dopo aver fatto una breve disamina delle caratteristiche principali che un modello deve avere, per poter essere competitivo in questa nicchia. Ora che abbiamo chiarito queste premesse, possiamo cominciare. Buona lettura! 🙂

scarponcini da trekking

Le caratteristiche fondamentali di uno scarponcino da trekking

Ora passiamo in esame quali sono le caratteristiche che rendono uno scarponcino da trekking degno di nota. Prenderemo in considerazione due aspetti fondamentali: la suola e i lacci. Incominciamo dalla prima.

La suola, quella giusta

La suola è un po’ come la gomma di una macchina. È molto importante che sia adatta al tipo di terreno, altrimenti si rischia di fare più danni che altro. Ad esempio, per un terreno roccioso, molto secco e polveroso, una scarpa con la suola tendenzialmente piatta non può andare bene, in quanto causa lo scivolamento ed aumenta il rischio di infortuni. Al contrario, per un terreno un po’ più morbido, stile strada forestale (anche nota come strada bianca), una suola meno aggressiva può comunque andare bene. Ci sono anche dei brand, più o meno noti, che si occupano in maniera specifica della suola. Uno su tutti? Vibram, che da anni è sul settore cercando di sviluppare sempre nuove tecnologie, per permettere una prestazione più sicura a tutti gli amanti dei sentieri. Nel caso in cui trovaste uno scarponcino da trekking che fa al caso vostro, ma che non possiede una suola eccellente, potete sempre considerare di cambiarla. Esatto, esiste anche questa possibilità: basta spedire i propri scarponcini ad un rivenditore Vibram autorizzato e nel giro di qualche giorno riceverete indietro il vostro modello migliorato. In particolare, consigliamo di trovare prodotti che usino la formula “Mega Grip”. Implementata solamente di recente, questa miscela è perfetta per tutti i tipi di terreno: dal fango alla ghiaia, vi sembrerà di essere incollati al suolo.

Allacciare gli scarponcini: quale soluzione è la migliore?

I classici scarponcini da trekking presentano una chiusura a lacci tipica anche di qualsiasi altro paio di scarpe. L’unica differenza è che le stringhe sono un po’ più spesse e resistenti, in quanto devono sopportare delle tensioni maggiori. Nella nostra esperienza personale, però, abbiamo notato che questo tipo di chiusura può presentare dei difetti, specialmente nel momento in cui si stia per affrontare un’uscita sul bagnato. Non è un caso raro, infatti, che l’acqua tenda ad ammorbidire le fibre dei lacci, facendoli perdere di tenuta. Per evitare questi problemi, un altro sistema di chiusura abbastanza diffuso è quello solitamente utilizzato dai modelli Salomon. Un pratico filo che regola la tensione nella scarpa, semplicemente tirando. In questo modo si può essere sicuri di stringerli al punto giusto e di non avere problemi anche con il cattivo tempo. Un buon modo per allacciare i lacci normali, spesso utilizzato per evitare che la scarpa ceda sulla caviglia, è il cosiddetto “ankle-knot”, “nodo della caviglia”, appunto. Sul web si trovano un sacco di tutorial, ma è molto intuitivo e non avrete difficoltà a farlo.

La top 5

Ora è il momento di toccare con mano l’argomento e di vedere alcuni dei 5 migliori scarponcini da trekking sul mercato.

Salomon Quest 4D

scarponcini da trekking

Se siete alla ricerca di uno scarpone da trekking che sia comodo e che sostenga bene la caviglia anche in terreni abbastanza difficili, allora questa è la scelta che fa per voi. Una buona caratteristica di questo prodotto sta nel fatto che la membrana superiore è completamente in goretex, una fabbricazione che rende praticamente impermeabile la scarpa, anche in caso di pioggia intensa. Si tratta di uno di quei modelli che durano per tutta la vita, un ottimo acquisto.

Pegaso

scarponcini da trekking

La scarpa prende il nome dal mitologico cavallo alato e, secondo noi, non senza un motivo. La grande caratteristica che contraddistingue queste scarpe è la leggerezza: pur essendo uno scarpone da trekking, questo prodotto tende spesso ad essere confuso con una scarpa da ginnastica un po’ rinforzata. Insomma, se siete alla ricerca di un modello leggero, ma comunque di qualità, Pegaso è un’ottima scelta.

Tecnica Makalu

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Passiamo ora ad un modello completamente diverso. Sì, perchè come si può notare, la Makalu è una scarpa da escursionismo molto rinforzata, che non lascia spazio a punti deboli. Molto sostenuta, dalla pianta del piede fino alla caviglia, questo modello è adatto agli escursionisti neofiti, che desiderano provare un ottimo scarponcino da trekking per avvicinarsi allo sport.

Salewa MS

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Ci spostiamo ora su un modello che ha veramente delle ottime caratteristiche, come si può notare dal prezzo leggermente più alto. Si sa, la Salewa è una di quelle marche che garantisce qualità assoluta e anche in questo caso non ha fatto eccezione. Suola molto aggressiva, adatta perfettamente a terreni un po’ più tecnici, come quelli di alte montagne. Il tutto unito ad una membrana in goretex, per assicurare il massimo comfort anche in caso di nevai. 

Salewa Firetail

scarponcini da trekking

Chiudiamo questa classifica e questo articolo con un modello sempre targato Salewa. Una delle cose che ci ha colpito di questo scarpone da trekking, è il fatto che si presenta in maniera molto più delicata, rispetto al suo collega MS, di cui abbiamo appena parlato. Una suola un po’ più dolce indica che si tratta di una scarpa più consona per trekking pianeggianti o, comunque, senza pendenze eccessive. Se questa è la descrizione del percorso sul quale vi cimenterete, allora non abbiamo una scelta più adatta per voi.

 Articolo di Daniel Zanatta

 

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