Lavorare viaggiando: come costruirsi una professione digitale

Ma come si fa a lavorare viaggiando? Come posso costruire una professione che mi dia la possibilità di viaggiare quando desidero?

Dopo la pubblicazione del nostro ultimo ebook (lo trovi gratis, qui) abbiamo ricevuto numerose domande da parte di persone interessate ad avviare una carriera digitale, ma che non sapevano da dove iniziare.

E così abbiamo pensato di chiedere a Daniel Zanatta, web writer freelance (che collabora con noi da diversi mesi), di scrivere un articolo a riguardo. Lo abbiamo chiesto a lui perché lavora grazie al web da diverso tempo e noi lo abbiamo conosciuto nei primi mesi del 2017 proprio su una piattaforma dedicata ai freelancers (dove cercavamo collaboratori). Daniel ha la possibilità, proprio come noi, di lavorare viaggiando, senza vincoli di spazio e di orario (se non per le chiamate fissate con i clienti e per le consegne dei progetti).

Uno degli aspetti migliori delle professioni digitali è proprio l’opportunità di lavorare viaggiando. E per chi ama viaggiare, non c’è nulla di meglio 🙂

…Bene, Daniel, a te la parola! E a voi, viaggiatori, buona lettura!


lavorare viaggiando

Se hai dato un’occhiata al mondo del lavoro online, ti sarai sicuramente reso conto della miriade di informazioni diverse che si possono trovare. C’è chi dice che lavorare con internet sia impossibile e chi promette soldi facili schiacciando semplicemente qualche tasto. Questo può causare un po’ di confusione ed è bene partire con poche idee, ma chiare, piuttosto che con una valanga di nozioni contrastanti.

Come avrete letto, il mondo online vede la presenza di decine e decine di professioni differenti e potrebbe sembrare un azzardo scrivere una guida che riesca a coprirle tutte. Tuttavia, ci sono dei pilastri fondamentali che tendenzialmente restano invariati e che si applicano molto bene ad ogni via che si decide di seguire. Con questo articolo vogliamo proprio puntare la luce su questi elementi “indispensabili”, nella speranza di fare chiarezza e di dare qualche dritta pratica a chi vuole avvicinarsi a questo mondo.

Questo post verrà suddiviso in tre parti. Nella prima sezione vedremo alcune delle false credenze che aleggiano sul lavoro digitale; nella seconda, invece, parleremo delle basi che stanno dietro la creazione di un brand; infine, nell’ultima parte, proporremo alcune delle piattaforme migliori dalle quali si può partire per avviare una carriera digitale.


Alcune false credenze

Quando si parla di lavoro online, ci sono diverse false credenze che vengono ripetute in continuazione. La cosa interessante, a nostro modo di vedere, è che chi promuove queste illusioni, spesso non si è mai dedicato a questo tipo di attività. Troviamo strano che, quando emerge il discorso sulle carriere digitali, praticamente chiunque si reputa un esperto e pronto ad offrire i consigli più diversi. In questo marasma di informazioni, ci sono voci da ascoltare ed altre che è meglio ignorare. Per fare un po’ di chiarezza, in questa prima parte, abbiamo raccolto alcune delle false credenze più diffuse. Eccole qua!

  1. “Sai, non è che su internet si guadagni veramente.”

Questa è sicuramente una delle prime idee con le quali ci si scontra, nel momento in cui si decide di intraprendere una carriera digitale. Spesso, quelli che affermano ciò sono proprio coloro che non hanno mai lavorato online o che ci hanno provato ma non sono riusciti a costruire un loro progetto. Tuttavia, possiamo capire come questo pensiero, se proveniente da parti diverse, possa far desistere molte persone anche solo dal provare ad avviare una carriera digitale. Come mai si tratta di una falsa credenza? Perchè il denaro segue l’attenzione delle persone: i soldi vanno dove è diretto il focus della società. È innegabile che spendiamo gran parte delle nostre vite a consumare contenuto online. Tutto questo materiale visivo, scritto e sonoro, anche se offerto spesso in maniera gratuita, non può non nascondere un carattere retributivo per il creatore. Altrimenti, cosa spingerebbe il proliferare continuo di siti, piattaforme e servizi?

  1. “Guadagnare su internet? Facilissimo, segui questo metodo e diventa libero finanziariamente.”

Se è vero che gli opposti si attraggono, l’idea che guadagnare online sia facile è il compagno perfetto per la prima falsa credenza. Prima ancora di avviare una carriera digitale, crediamo sia bene fare chiarezza su una cosa: i soldi facili non esistono. È vero, se si possiede una mailing list di decine di migliaia di persone e si promuovono prodotti in target con l’audience, allora è possibile “vedere i soldi piovere dal cielo semplicemente spedendo un messaggio” (grazie a un sistema di affiliazioni oppure se si stanno vendendo i propri prodotti o infoprodotti). Tuttavia, quello che non viene mai mostrato è ciò che ci sta prima. Come si è arrivati alla situazione che ha permesso il guadagno veloce? La risposta è semplice: studiando, applicando e lavorando sodo. Almeno in un primo momento, consigliamo di non focalizzarsi esclusivamente sulle entrate, ma di concentrarsi sull’imparare ed applicare il più possibile.

  1. “Guadagnare su internet è gratis.”

Nulla è gratis, neanche guadagnare. Una delle false credenze più diffuse è quella che avviare un’attività online, a differenza del “mondo reale”, non costi nulla. Sinceramente, non capiamo perchè sia assolutamente normale pensare di spendere diverse migliaia di euro per avviare un bar (a titolo di esempio), mentre sembra essere inconcepibile pagare dieci euro al mese per il proprio sito web. Certamente, esistono metodi che consentono di limitare le spese ed alcune piattaforme permettono di avviare la propria carriera digitale a costo zero, ma con il passare del tempo si dovrà necessariamente investire per far crescere il proprio progetto. Partire con l’idea di non volersi esporre minimamente a livello economico, può rallentare di molto lo sviluppo di un lavoro digitale proficuo.

  1. “Sai, internet va bene per crearsi una piccola entrata aggiuntiva, ma non pretendere di più.”

Si tratta di una delle false credenze che, a nostro modo di vedere, limitano maggiormente chi vuole avvicinarsi a questo mondo. Dopotutto, c’è poco da dire: le prospettive di guadagno, può non essendo l’aspetto principale, giocano un ruolo di rilievo nella scelta di avviare un qualsiasi tipo di carriera. La mentalità dell’ “entrata aggiuntiva”, secondo noi, può essere dannosa per due ragioni.

In primo luogo, questo modo di pensare limita le possibilità che la nostra mente prende in considerazione. Perchè sforzarsi, investire energia e risorse in qualcosa che non potrà mai offrirmi un vero futuro?

In secondo luogo, l’idea di volere solo un’entrata aggiuntiva va a scontrarsi con la realtà delle cose. Se si lavora bene, arriva un momento in cui bisogna decidere se dedicarcisi a tempo pieno o se lasciarlo andare. Quale sarebbe la nostra scelta? Già sapete la risposta 😉

  1. “Il lavoro su internet non è sicuro: oggi c’è e domani potrebbe sparire.”

La falsa credenza che una carriera digitale possa sparire dall’oggi al domani è una delle più diffuse. Vuoi perchè la tecnologia si muove così velocemente, vuoi perchè si fa fatica a comprendere la solidità di qualcosa che non può essere fisicamente toccato, anche le persone che online “ce l’hanno fatta” i primi tempi si sono sentite a disagio. Dopotutto, la paura di perdere qualcosa che si è costruito con fatica spaventa chiunque. Tuttavia, passati i primi periodi, ci si accorge che si tratta di una preoccupazione infondata. Con questo non vogliamo dire che una volta che la propria carriera digitale è avviata quello che si è creato non possa più svanire. Quello che vogliamo spiegare è che il declino repentino non esiste: è impossibile svegliarsi domani ed aver perso tutto. Come facciamo ad esserne sicuri? Perchè ogni carriera digitale ha a che fare con altre persone, con un network di relazioni. Sia che vendiate prodotti o servizi, avrete dei contatti umani e sono proprio questi a fondare il successo di un progetto. Le relazioni possono consolidarsi o perdersi, ma che tutti i vostri clienti decidano da un giorno all’altro di non acquistare più ciò che vendete è irrealistico. Più relazioni di valore stringete, maggiore sicurezza darete alla vostra professione digitale.

lavorare viaggiando


Costruire un brand di valore

Ora che abbiamo scardinato le false credenze più diffuse, vogliamo parlare della creazione del proprio brand personale. Si tratta di un processo che chiunque voglia avviare una carriera digitale non può evitare di compiere. Gli stessi principi che andremo a vedere si applicano, più o meno bene, anche per lo sviluppo di “aziende digitali”, come potreste decidere di fare se volete avviare, ad esempio, uno store online.

  1. Partire dal prodotto

C’è poco da fare: per guadagnare bisogna vendere. Sia che offriate prodotti, sia che mettiate sul mercato i vostri servizi, avere qualcosa da vendere è il primo passo per la creazione di un brand. Per chiarire questo punto, facciamo un esempio del “mondo reale”. Il brand Apple è fondato sui suoi prodotti. Prima conoscete l’iPhone, l’iPad o l’iMac e solo poi diventate dei fan dell’azienda americana. In altre parole, il biglietto da visita di Apple non è e non è mai stato il suo titolare, per quanto Steve Jobs fosse una figura carismatica, bensì ciò che vende.

Si tratta, secondo noi, di un concetto molto importante da capire. Per generare fiducia nei clienti è necessario che essi acquistino qualcosa che funziona, di valore e che lo consiglino ad altri interessati. Questo è ciò che fa scattare il cosiddetto “passaparola” e che porta risultati concreti anche a livello economico. Pensare di costruire un brand sul nulla è poco funzionale e richiede un dispendio di energie notevolmente maggiore. Concentratevi quindi sulla creazione di un prodotto o servizio che sia in linea con ciò che è richiesto dal mercato e fate leva sui feedback positivi per creare una community.

  1. Costruire una community di clienti, non di fan

Questo concetto è in linea con il primo. Avere una grande cerchia di persone abituata a ricevere solo contenuti gratuiti può rappresentare un grande problema, in quanto non si potrà mai essere certi che siano disposte a pagare, quando offrirete loro un prodotto. Per questa ragione, si vedono non di rado delle pagine Facebook o canali Youtube con centinaia di migliaia di iscritti che generano cifre esigue, se si pensa alla quantità di persone raggiunte.

Il nostro consiglio è quello di raccogliere i clienti in uno spazio dedicato a loro e alla discussione di ciò che offrite, chiaramente se ciò è fattibile per la vostra nicchia. In questo modo sarete certi di avere un’audience che è disposta a pagare, in quanto l’ha già fatto in passato. Tale spazio può essere ritagliato con un gruppo Facebook, poiché favorisce e rende facile l’interazione.

  1. La (poca) importanza di un logo

Molto spesso si tende a dare troppa importanza al logo del proprio brand. Non è difficile capire il perchè di questo focus: dopotutto, si tratta della facciata della propria carriera digitale e si vuole fare di tutto per renderla perfetta. Tuttavia, provate a rispondere a questa domanda: quante volte non avete acquistato un prodotto per via di un logo che non vi piaceva? Esatto, non vi è mai capitato.

Non ha quindi senso spendere troppe energie e risorse per un logo di altissimo livello, specialmente se si parte con fondi limitati. La maggior parte del capitale va speso per creare un prodotto o servizio di successo e, per iniziare, va benissimo un luogo minimale, creato con Canva.

  1. L’importanza della coerenza

Se il logo è poco rilevante ai fini del successo, la coerenza del brand è indispensabile. Non siate per tutti, perchè finirete per non essere per nessuno. Fin dall’inizio, decidete a chi volete parlare e non deviate dalla vostra posizione. Essere coerenti, specialmente nel mondo online dove si vedono nascere e morire truffe ogni giorno, è una grande arma a vostra disposizione.

Ma cosa intendiamo con coerenza? Innanzitutto, la concepiamo dal punto di vista dei valori che volete promuovere con la vostra attività. Potete parlare a pochi ed offrire un prodotto specifico ad alto costo, oppure rivolgervi alla massa con un servizio di livello più basso. Entrambe le strategie funzionano, ma ci vuole coerenza e costanza nel non abbandonare la strada che è stata scelta. Quello che viene chiamato rebranding, solitamente fatto quando le cose vanno male, è l’ultima spiaggia ed un’arma a doppio taglio. La coerenza vince sempre, anche su internet.

  1. Creare un ecosistema di prodotti o servizi

Una volta che il primo prodotto è stato lanciato con successo, non è di certo il momento di fermarsi ed adagiarsi. Anzi, quando le cose vanno bene, il consiglio che possiamo dare è quello di metterci ancora più impegno e reinvestire parte del ricavato per permettere lo sviluppo del progetto.

L’obiettivo deve essere quello di creare un ecosistema di prodotti o servizi che si supportano e promuovono a vicenda. Ad esempio, se la vostra attività online consiste nella vendita di magliette, perchè non iniziare ad offrire anche maglioni e canottiere? Se siete dei grafici, perchè non affiancare alla creazione di loghi anche quella di infografiche ed immagini per contenuti digitali?

In altre parole, un buon brand funziona quando diventa la soluzione a diversi problemi correlati, non ad uno solo. È quando si diventa la cosiddetta “go-to solution” che la carriera digitale inizia a spiccare veramente il volo. Inoltre, promuovere servizi differenti vi permette di giocare con il prezzo, proponendo offerte di livello diverso e costruendo una scala di valore sulla quale ascendere i clienti. Questo è uno dei “segreti” di marketing che possono davvero portare un’attività, sia essa digitale che fisica, a fare il botto ed aumentare di dimensioni.

Un ultimo consiglio per questo punto è quello di non “soffocare” il primo prodotto con gli altri. Ciò che vendete deve essere coerente e, idealmente, una persona dovrebbe essere in grado di acquistare tutto quello che offrite senza sentirsi mai “satura”. Si tratta di un concetto delicato e complesso, che sarebbe meglio approfondire.

lavorare viaggiando


Come iniziare?

In questa ultima parte, vogliamo offrire degli step pratici per iniziare ed ottenere i primi lavori. Come abbiamo già accennato, la grande varietà di professioni digitali può rendere difficile illustrare dei metodi che vadano bene univocamente, ma restano comunque delle azioni che vanno compiute per poter agganciare i clienti e avviare la propria attività. Ora vogliamo mettere in luce proprio queste azioni.

  1. Imparare l’arte

Siamo convinti che la migliore palestra sia il provare a fare le cose. Si possono leggere decine e decine di articoli, frequentare due corsi sul marketing e ascoltare tutti i podcast che si possono trovare online. Tuttavia, arriverà il momento in cui si dovrà fare uno step concreto, un punto nel quale bisognerà trasformare la teoria in pratica. Solitamente, all’inizio ci si può aspettare un fallimento dopo l’altro. È per questa ragione che prima ci si butta, prima si riesce a costruire qualcosa che funziona.

Ad ogni modo, con ciò non vogliamo assolutamente screditare l’importanza della formazione. I corsi che seguirete, chiaramente, dipendono da ciò che volete fare con la vostra attività digitale. In linea generale, però, consigliamo materiale gratuito, come video su Youtube, per quanto riguarda gli step più pratici. Ad esempio, installare WordPress o acquistare un dominio sono passaggi che possono essere appresi in maniera gratuita. Al contrario, per le strategie di marketing e le tecniche che funzionano nella vostra nicchia, ci sentiamo di raccomandare di investire nella formazione. Un buon punto di partenza per la ricerca di materiale a pagamento è Udemy, una piattaforma che raccoglie centinaia di corsi sugli argomenti più diversi.

Non sapendo in cosa consista la vostra carriera digitale, possiamo comunque consigliarvi alcuni aspetti che, prima o poi, tornano utili ad ogni professionista del web. Sicuramente, la creazione e gestione di un sito web è un aspetto fondamentale. Inoltre, termini come SEO, Facebook Ads, conversioni, autorisponditori e mailing list dovrebbero entrare nel  linguaggio quotidiano.

  1. Andare all’attacco

Una volta che si sono apprese le conoscenze di base, è il momento di andare all’attacco e trovare i primi clienti. Essenzialmente, ci sono due vie che si possono prendere a questo punto. La prima, è quella di affidarsi ad una piattaforma centralizzata, nella quale arrivano persone che sono già interessate ad acquistare nella vostra nicchia. Questo metodo è particolarmente efficace per chi vende servizi, come gli scrittori digitali o i grafici. La seconda opzione è di creare un proprio spazio ed attirare potenziali clienti attraverso metodi gratuiti e a pagamento. In particolare, se state vendendo un prodotto dovete seguire questo approccio: è il più efficace, anche nel breve periodo.

Per la vendita di servizi digitali, come abbiamo detto, le piattaforme centralizzate sono la migliore opzione per cominciare. Siti web come Fiverr, Upwork e Guru offrono un buon bacino di potenziali clienti. L’aspetto negativo di questi strumenti è il fatto che la competizione si fa sempre più serrata, ogni mese che passa. Inoltre, potreste impiegare un po’ a capire come funziona il portale e quale sia la strategia migliore per farsi notare. D’altro canto, poter entrare sul mercato in maniera gratuita è un grande vantaggio e permette di raccogliere fondi da investire per ampliare il progetto.

Se, invece, vendete prodotti, sia che si stia parlando di dropshipping, sia che siate voi i produttori, il posto privilegiato è Shopify. Grazie alla vasta gamma di plugin e alla perfetta integrazione con Facebook, questa piattaforma è diventata il punto di partenza dei maggiori store online. Bisogna anche tenere presente che vendere prodotti è più costoso dell’offrire i propri servizi: per iniziare vi è bisogno, infatti, di capitale per la pubblicità a pagamento e la creazione di un proprio sito web.

Una buona strategia, se il vostro obiettivo è quello di arrivare a possedere un’e-commerce, è quello di avviare prima un’attività di vendita di servizi, per poi incanalare il ricavato nello sviluppo di un negozio digitale.

  1. Cosa non fare

Concludiamo questa guida con una piccola discussione sulle pratiche da non attuare per trovare i primi clienti. Queste non sono solamente delle perdite di tempo, ma nocive per la propria attività.

In primo luogo, non è bene spammare le proprie offerte in giro per la rete. Sia che vendiate un prodotto, sia che offriate dei servizi, inviare un messaggio diretto ad ogni vostro amico su Facebook o commentare un video Youtube solo per inserire il vostro link, non vi porterà lontano.

Una seconda pratica da evitare è lo sprecare tempo all’interno di gruppi Facebook o Forum dedicati solamente alla promozione dei propri servizi o prodotti. Come si può pensare di trovare clienti in un posto dedicato all’autopromozione?

Infine, state alla larga da chi vi promette troppo: non esistono metodi per trovare i primi lavori senza faticare ed impegnarsi. Come abbiamo visto, il guadagno facile non esiste.


Conclusione

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Le professioni digitali rappresentano una delle migliori opportunità, a nostro modo di vedere, che questa epoca ci offre, perché ci permettono di lavorare viaggiando. Se si portano sul web le stesse attitudini che creano persone vincenti “nel mondo reale”, allora è praticamente impossibile fallire. L’online non è una dimensione diversa rispetto al mondo fisico: rispetto per il cliente, prodotti di qualità e giuste strategie di marketing avranno sempre la meglio su un approccio disorganizzato e superficiale.

Speriamo di aver risposto ai vostri dubbi e di avervi dato una buona panoramica generale. Nel caso in cui aveste domande specifiche, non esitate a scriverci: è un argomento che ci appassiona moltissimo. 🙂

Siete pronti ad iniziare la vostra carriera digitale?

 

Articolo di Daniel Zanatta, web writer freelance

Avatar for Redazione Zaino in Viaggio
Redazione Zaino in Viaggio

I viaggi sono la nostra più grande passione. Basta uno zaino, un biglietto aereo, una fotocamera e via, si parte.

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Click here to subscribe