9 cose da sapere prima di un viaggio in India

L’India è un Paese magico, tra storia e spiritualità, tra situazioni al limite ed emozioni contrastanti, con un’intensità incredibile e oggi, grazie ai consigli della viaggiatrice Giulia Dovico, vi diamo qualche suggerimento per prepararvi ad affrontare un viaggio in questo luogo meraviglioso. Ecco cosa ci ha raccontato…

Io e la mia amica Erica sognavamo il viaggio nel Rajasthan, regione dell’India nord occidentale, da mesi, e quando finalmente il grande giorno è arrivato, eravamo felici e allo stesso tempo senza aspettative, semplicemente aperte a tutto ciò che avremmo incontrato.

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15 giorni che si sono rivelati tra i più emozionanti della nostra vita, continuamente sottoposte a stimoli e sensazioni nuove. 15 giorni che avremmo voluto durassero mesi e in cui possiamo dire di essere entrate in contatto con un pezzo di cultura indiana.

Viaggiare in India non è sempre facile, è un paese ricco di bellezza, umiltà e contraddizioni e, a volte, può non essere semplice capire al volo come comportarsi nel modo migliore.


Qui vogliamo condividere con voi qualche consiglio o semplice accorgimento tratto dalla nostra esperienza per poter vivere al meglio questa esperienza.

#1 Shopping

È facile essere tentati dai numerosi mercatini di Nuova Delhi, ma bisogna sapere che non è la città migliore per fare acquisti. Si trovano prodotti di più alta qualità e a prezzi più convenienti in altre città meno conosciute, come Jaipur o Jodhpur.

In particolare, se siete alla ricerca di tessuti di qualità e non volete spendere una fortuna, dovete assolutamente fare un salto da Om Ganesh Exports a Jodhpur. Sarete immediatamente conquistati dalla bellezza di pashmine, copriletti e tappeti e, soprattutto, dalla parlantina del proprietario.

#2 Mance

Decidere quanto lasciare di mancia è stata la preoccupazione principale dei nostri primi 5 giorni di viaggio. Dopo un po’ siamo entrate nell’ottica e consigliamo di lasciare 50/100 rupie per i facchini degli hotel, 500 al giorno per le guide (ovviamente se sono brave) e circa 300 rupie al giorno per l’autista. Nessuno resterà deluso.

#3 Bambini di strada

Incontrerete moltissime persone, specialmente bambini, che chiedono l’elemosina. Il desiderio di dare loro qualcosa sarà così forte da farvi sentire in colpa, ma bisogna resistere. Infatti, dare dei soldi o anche solo dei giocattoli ai bambini significa contribuire alle numerose organizzazioni criminali che sequestrano e sfruttano i bambini poveri per arricchirsi. La nostra generosità diventa il meccanismo che innesca un circolo vizioso di povertà e sfruttamento infiniti. Questi bambini non hanno neanche il diritto di tenere una parte del guadagno o di andare a scuola e vengono spesso lasciati a digiuno così da suscitare ancora più compassione e di conseguenza ricevere più soldi dai turisti. Per saperne di più su questo argomento, date un’occhiata a questo interessante articolo.

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#4 Abbigliamento

Ricordatevi di coprirvi sempre le spalle quando entrate in un luogo sacro e di togliere le scarpe (a volte anche le calze) in templi e case private.

#5 Cibo

Se non vi piacciono le spezie e il piccante, avete un problema 🙂 Scherzi a parte, è molto importante evitare di bere l’acqua dal rubinetto, di mangiare verdure crude, frutta con la buccia e qualsiasi tipo di cibo di strada se volete evitare problemi gastrointestinali. Per il resto niente paura, i sapori indiani sono tanto forti quanto buoni. Considerate che solitamente le porzioni sono abbastanza grandi e soprattutto il cibo piccante riempie, quindi se non siete dei mangioni forse conviene dividere una porzione in due per evitare gli sprechi.

#6 Mangiare con la gente del posto

Se avete l’occasione di pranzare o cenare con gente del luogo, ricordatevi di usare solo la mano destra per mangiare e di lasciare la sinistra nascosta sotto il tavolo. In India e in tutta l’Asia infatti, la mano sinistra si usa solo per attività come lavarsi i piedi, mettersi e togliersi le scarpe, mentre si usa la destra per mangiare, stringersi la mano eccetera. Decisamente qualcosa da cui prendere spunto.

#7 Offerte e donazioni

Quello delle donazioni è un tema abbastanza delicato. Al tempio di Pushkar per esempio pullulano insistenti Bramini che chiedono a tutti di lasciare un’offerta per la comunità. Qui bisogna essere preparati e mostrarsi fermi e sicuri, perché i Bramini vi separano dalla persona con cui siete, iniziano a farvi ripetere un mantra in hindi individualmente per poi chiedere grandi somme di denaro sotto forma di donazione. Sembrerà assurdo, ma è molto facile cascarci. L’importante è mantenere la calma e non avere paura di dire di no perchè è evidente che stanno solo cercando di ingannarci.

#8 Comportamenti sociali

Come regola generale, è meglio evitare atteggiamenti intimi in pubblico, come baciarsi e abbracciarsi. Ragazze, incontrerete molte persone, specialmente ragazzi, che vi chiederanno di fare (più di) una foto insieme. Ovviamente non c’è niente di male, anzi è divertente, ma se diventano troppo insistenti o si avvicinano troppo non abbiate paura di dire di no, non è un’offesa. Anche perché una donna indiana ci ha detto che gli uomini teoricamente non possono abbracciare donne che non fanno parte della famiglia.

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#9 Holi Festival

Originario proprio del Rajasthan e ormai diffuso in tutto il paese, l’Holi Festival è una delle feste più importanti dell’India e si festeggia a metà marzo. Si tratta di una cerimonia Hindu per celebrare l’inizio della primavera, la fine dell’inverno e la vittoria del bene sul male. Per una settimana o alcuni giorni, a seconda delle città, tutti si riuniscono nelle strade e piazze principali e festeggiano lanciandosi polvere colorata e augurandosi “Happy Holi”. Ecco alcuni consigli pratici per vivere al meglio questa esperienza indimenticabile.

  • Se volete un ricordo della giornata, indossate una maglietta bianca. Non c’è pericolo, i colori non se ne andranno neanche dopo 10 lavaggi 🙂
  • Il giorno della festa portate con voi solo una borsetta o un marsupio chiusi con documenti e telefono per le emergenze. Meglio se sono impermeabili perchè i bambini si divertono a lanciare gavettoni.
  • Se anche voi siete dei fotografi, preparatevi a passare almeno un’ora della sera precedente a coprire la macchina fotografica con sacchetti di plastica e scotch. Ci sono anche delle borse specifiche, peccato che noi l’abbiamo scoperto solo quando eravamo già in India.

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Dopo tutti questi consigli pratici, la cosa più importante che ci sentiamo di condividere è: siate aperti, partite senza troppe aspettative e accogliete a braccia aperte ogni esperienza e ogni attimo che vi capiterà di vivere in questo paese incredibile.

Si torna a casa con la sola voglia di vedere un altro pezzo di India.

 

Articolo di Giulia Dovico

 

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